RISTRUTTURAZIONE DEBITI DEI COSIDDETTI SOGGETTI “NON FALLIBILI” (AZIENDE AGRICOLE, MICRO-IMPRENDITORI, PROFESSIONISTI E CONSUMATORI)

 

L'Agenzia fornisce servizi di composizione delle crisi da sovraindebitamento (mediante ristrutturazione del debito) per privati, professionisti, agricoltori e piccole e micro imprese (sostanzialmente: i soggetti non fallibili), ai sensi della L.3/2012 "Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione delle crisi da sovraindebitamento", Capo II "Procedimento per la composizione delle crisi da sovraindebitamento".

L'art.18 del D.Lgs. 179/2012 (convertito con modifica dalla L.221/2012 "Sviluppo bis"), ha fornito ulteriori miglioramenti alla L.3/2012.

 

Tale procedimento si applica ai cosiddetti "Soggetti non fallibili", cioè a coloro che sono in posizione debitrice, ma non posso usufruire delle procedura della "Legge Fallimentare". In pratica, la L.3/2012 è applicabile a aziende agricole, professionisti, privati e piccole/micro imprese che, in ciascun anno nel corso dell'ultimo triennio, si siano trovate in tutte le seguenti condizioni:

- fatturato inferiore a 500.000 €;

- investimenti inferiori a 300.000 €;

- debiti inferiori a 200.000 €.

 

Altri parametri indispensabili per l'applicazione della procedura sono:

- lo stato di insolvenza (incapacità del debitore di adempiere con regolarità le proprie obbligazioni) sia perdurante e irreversibile;

- l'impresa sia attiva e produca un fatturato almeno costante (anche se inferiore a quanto necessario per tornare solvibile con mezzi ordinari), in modo da rendere possibile un piano di salvataggio; oppure che il consumatore/professionista lavori ed abbia un introito costante, ancorché insufficiente a far fronte ai debiti.

DESCRIZIONE DELLE PROCEDURE

 

 

Se tutti i parametri sono rispettati, LAURENTINA SERVIZI (con il ricorso ad una società convenzionata) può negoziare con i creditori un accordo di ristrutturazione dei debiti, basato su un piano di risanamento asseverato e garantito dai Professionisti convenzionati. Se omologato dal Tribunale, l'accordo diventa vincolante e vale a "scudare" il debitore, purché egli si attenga a quanto pattuito. Solo nel caso peggiore, si dovrà ricorrere ad un piano di liquidazione del patrimonio del debitore, che tuttavia, essendo preparato da professionisti imparziali, sarà meno sfavorevole di quello che potrebbe uscire da una imposizione dei creditori.

Per il consumatore, è possibile presentare un piano di rateizzazione del dovuto meno sfavorevole, oppure proporre una proposta di liquidazione a saldo e stralcio, inferiore al dovuto.